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Portogallo, l'UE discute i dettagli del sostegno finanziario

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Portogallo, l'UE discute i dettagli del sostegno finanziario

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I Ministri dell’Economia dei Ventisette si sono riuniti in Ungheria per definire i dettagli del piano di sostegno finanziario al Portogallo. L’aiuto dovrebbe ammontare a circa 80 miliardi di euro, di cui due terzi peserebbero sulle casse di Bruxelles, il resto sul Fondo monetario internazionale.

Arrivando alla riunione, la responsabile spagnola alle Finanze, Elena Salgado, ha cercato di allontanare i dubbi di ripercussioni sul Paese iberico.

“Non vedo nessun rischio di contagio, anzi ne siamo assolutamente estranei”.

Qualche problema all’approvazione del piano, per la quale serve l’unanimità dei consensi, potrebbe arrivare dai Paesi del Nord Europa.

Anders Borg, Ministro svedese delle Finanze:

“Ogni Stato membro tirerà fuori consistenti somme di denaro, chi è dentro l’Eurozona così come chi ne è fuori, per questo è chiaro che pretendiamo un certo controllo. Ritengo inoltre problematico il fatto che il Portogallo abbia richiesto sostegno finanziario così tardi e con una scadenza tanto breve”.

Mentre i Ministri discutono a Godollo, ad una trentina di kilometri, nella capitale ungherese, fervono le proteste contro le politiche di rigore fiscale. L’appello della confederazione europea dei sindacati ha convogliato in strada migliaia di persone.