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Costa d'Avorio, controffensiva di Gbagbo ad Abidjan

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Costa d'Avorio, controffensiva di Gbagbo ad Abidjan

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In Costa d’Avorio, le forze fedeli a Laurent Gbagbo riguadagnano terreno in alcuni quartieri di Abidjan. Dispiegati attorno alla residenza-bunker del presidente uscente, avrebbero sparato colpi di mortaio contro l’ambasciata di Francia, provocando la risposta degli elicotteri francesi. Ma Gbagbo smentisce di aver attaccato la sede diplomatica.

I fedelissimi del presidente uscente si avvicinano all’albergo in cui si trova il loro rivale Alassane Ouattara. Lo conferma il capo delle forze di peacekeeping dell’Onu in Costa d’Avorio, Alain Le Roy: “Mentre parliamo, potrebbero essere molto vicini al Gulf Hotel. Chiaramente, hanno approfittato della tregua di martedí per rafforzare le loro posizioni. Hanno inviato un generale per dire che accettavano di negoziare, ma in realtà stavano consolidando le proprie posizioni.”

Intanto, la scoperta di un altro centinaio di cadaveri di persone massacrate in alcune località dell’ovest del paese getta ombre sulle forze di Ouattara, il presidente eletto, riconosciuto dalla comunità internazionale.

Per inviare aiuti e viveri ai tanti sfollati, alcune agenzie dell’Onu hanno chiesto l’apertura di corridoi umanitari.