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Condanna internazionale all'attacco iracheno nel campo Ashraf

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Condanna internazionale all'attacco iracheno nel campo Ashraf

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Critiche della comunità internazionale e reazione positiva dell’Iran, in queste ore, all’azione del governo iracheno nel campo Ashraf, che nella notte tra giovedì e venerdì ha provocato diversi morti tra i resistenti iraniani che vi risiedono.

Ai giornalisti scortati al campo, il governo iracheno propone la propria versione. Gli scontri sarebbero stati la conseguenza di provocazioni da parte dei residenti del campo, come spiega il portavoce del Ministro della Difesa, Mohammed Al-Askari:

“I residenti hanno tenuto un atteggiamento inappropriato. Le forze armate erano nel campo per garantire sicurezza e sono state invece attaccate, insultate e provocate. Hanno violato la legge, come se non si trovassero in Iraq e non dovessero sottostare alla legge irachena”.

Il campo Ashraf ospita circa 3500 sostenitori dei Mujaheddin del popolo, principale gruppo di opposizione militare al regime di Teheran, accolti in Iraq sotto Saddam Hussein. Secondo i residenti del campo, i morti per gli scontri sono state 33.

Le autorità irachene parlano invece solo di feriti non gravi.

Dalle immagini che vi mostriamo, selezionate tra le meno crude, emerge una verità ben diversa. Un uso della forza da parte delle autorità di Baghdad condannato dagli Stati Uniti, così come dall’Unione europea.