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Yemen: Saleh respinge mediazione Paesi Golfo

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Yemen: Saleh respinge mediazione Paesi Golfo

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Le mediazioni per risolvere la crisi dello Yemen sono benvenute, ma non si accettano ordini o interventi belligeranti. Il presidente Ali Abdullah Saleh fa marcia indietro e risponde così ai Paesi del Golfo che avevano avanzato l’ipotesi di una trattativa con gli oppositori.

A inizio settimana, il governo yemenita aveva accolto la proposta del Consiglio di Cooperazione del Golfo, che si è però venuta a delineare di fatto come una transizione del potere. Ossia: la fine dei 32 anni di dominio di Saleh, condizione considerata indispensabile da parte dei manifestanti che protestano da fine gennaio. “Non ha fatto nulla per il popolo dello Yemen – dice un manifestante in riferimento a Saleh -. Ha mangiato e comprato case. Il popolo yemenita invece stenta a trovare per sfamarsi”.

La svolta è arrivata ieri, con le anticipazioni da parte del Qatar sulla bozza di intesa dal Qatar, incentrata sulle dimissioni di Saleh. Soltanto negli ultimi giorni decine di persone sono morte negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza a San’a e anche a Taez, dove oggi si registrano altre decine di feriti.