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Cina: inchiesta su dissidente per reati economici

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Cina: inchiesta su dissidente per reati economici

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L’artista Ai Wei wei è sotto inchiesta per presunti reati economici.

Lo dice Pechino, chiarendo solo in parte la sorte del dissidente cinquantatreenne, fermato domenica all’aeroporto mentre partiva per Honk Kong.

Sconosciuto il luogo della sua detenzione, nessun contatto con la famiglia che parla piuttosto di persecuzione politica e promette battaglia.

“L’incarcerazione di Ai Weiwei mostra la paura delle autorità. Non sanno come gestire questa società, o come trattare con le persone indipendenti e liberali. Ignorando la stima che gli altri hanno per lui, in realtà si stanno dando la zappa sui piedi”.

Sono almeno 30 le persone scomparse da febbraio, da quando è arrivata anche in Cina l’onda della rivolta dei Gelsomini.

Prove della repressione in corso, accusa la comunità internazionale che chiede spiegazioni.

“Non ha il diritto di interferire”, ribatte Pechino che assicura: “faremo un’indagine secondo la legge”.