ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Nato promette: proteggeremo Misurata

Lettura in corso:

La Nato promette: proteggeremo Misurata

Dimensioni di testo Aa Aa

Piuttosto che bombardare il suo popolo, il generale di brigata e pilota Ali Atallah al-Obeidi ha girato le spalle a Tripoli e a Gheddafi.

E ha camminato per 15 giorni, più di 200 chilometri per unirsi ai ribelli di Misurata.

Nella città assediata da piu di 40 giorni, la popolazione aspetta rifornimenti via mare e gli insorti accusano l’Alleanza atlantica di muoversi con troppa lentezza, permettendo al colonnello di avanzare.

“La Nato non ci ha dato quel che ci serve”, spiega Abdel Fattah Younes, comandante dei ribelli, “Per liberare Misurata avrebbe dovuto agire prima. Se la Nato aspetta ancora una settimana, sarà finita per Misurata e non ci sarà più nessun civile, la sua gente sarà morta e la comunità internazionale porterà la responsabilità di un tale crimine”.

Misurata, città martire della guerra in Libia, è la nostra priorità numero uno, ribatte la Nato, faremo di tutto per proteggere la popolazione.

E dopo il ritiro degli aerei statunitensi rassicura: la precisione dei nostri raid non è cambiata.