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Gli insorti accusano la Nato

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Gli insorti accusano la Nato

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Il problema degli insorti, ora, è la Nato, a iniziare da Misurata. L’Alleanza dice di avere distrutto un terzo delle capacità militare di Gheddafi, ma i rivoluzionari l’accusano di lentezza nell’azione, che lascia spazio all’avanzata delle forze governative.

L’affondo arriva dal generale Abdel Fattah Younes. Ex-ministro dell’Interno di Gheddafi, passato con i rivoluzionari, ne è diventato capo di Stato maggiore: “La Nato non ci ha dato quello che chiediamo – ha detto -. Se l’obiettivo della Nato è di liberare Misurata, avrebbe potuto farlo prima. Noi non vogliamo bombardare, per non uccidere civili. Se la Nato aspetta ancora una settimana, di Misurata non resterà più nulla. La sua popolazione morirebbe, e la responsabilità di un tale crimine sarebbe della comunità internazionale”.

A scatentare l’ira degli insorti è stato soprattutto il blocco di alcune navi che da Bengasi, dirette proprio a Misurata, trasportavano aiuti, ma anche armi. Occorre imparzialità nel rispetto dell’embargo, hanno ribattuto i responsabili delle operazioni Nato. Intanto le Nazioni Unite stimano che il conflitto potrebbe colpire oltre un milione di persone.