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Costa d'Avorio: Gbagbo assediato, ma non si arrende

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Costa d'Avorio: Gbagbo assediato, ma non si arrende

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Le trattative sulla resa del presidente uscente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, sono fallite e le forze del Capo di stato riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara, hanno lanciato l’attacco alla sua residenza ad Abidjan.

Colpi di armi pesanti sono stati uditi nel primo pomeriggio attorno all’edificio, dove si trova Gbagbo, insieme alla sua famiglia e ai suoi più stretti collaboratori.

Le forze del presidente Alassane Ouattara sono entrate nella residenza del Capo di Stato uscente, e il portavoce di Ouattara ha detto che Gbagbo sarà catturato “presto”.

“È vero che Ouattara ha chiesto di arrestare Gbagbo senza ucciderlo. Ma al tempo stesso, è contro l’impunità – spiega Bamba-Arnault Sogona, portavoce di Ouattara in Francia – Ha detto che non ci sarà alcuna impunità sotto il suo mandato e che tutti coloro che avrebbero commesso atti di violenza saranno arrestati, giudicati e puniti “.

Parigi ha fatto sapere che il negoziato in corso da giorni ad Abidjan si è arenato sulle condizioni della resa.

Se Gbagbo l’accettasse, potrebbe negoziare la via dell’esilio per sè e la sua famiglia. Secondo l’Unione africana, la Mauritania ha già proposto di accoglierlo.

Lo stallo delle trattative si spiega con il rifiuto di Gbagbo di riconosce per iscritto la vittoria elettorale di Ouattara, come chiesto da Parigi e dall’Onu.