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Rubygate: la protagonista potrebbe costituirsi parte civile

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Rubygate: la protagonista potrebbe costituirsi parte civile

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E’ una vigilia carica di colpi di scena, quella della prima udienza del processo Rubygate.

Domani davanti alla corte del Tribunale di Milano, presieduta da tre giudici donna, la protagonista dello scandalo in cui è coinvolto Silvio Berlusconi, potrebbe costituirsi parte civile.

Alla seduta non parteciperà il presidente del consiglio. E nemmeno i suoi più stretti legali, impegnati nella procedura sul conflitto di attribuzioni.

“Visto la lista dei testimoni che sono stati presentati da entrambe le parti – dice James Walston, analista politico – credo che si possa dire che più che un processo assisteremo ad uno spettacolo. Al tempo stesso gli avvocati di Berlusconi e i politici schierati con lui stanno cercando di spostare il processo ad un altra corte solo per rallentare la procedura”.

I sostenitori di Berlusconi sono mobilitati già da settimane, addirittura con gazebo: “Sono innamorata di Silvio Berlusconi – dice una signora anziana – perchè è una bella persona e quello che lui fa privatamente non dovrebbe interessare alla gente. Vogliono smantellare Berlusconi. E’ una vigliaccata.

“Niente – aggiunge un’altra cittadina – non avverrà nulla perchè lui è talmente potente che riuscirà a seppellire tutto”.

Davanti al Palazzo di Giustizia di Milano le troupe delle televisioni sono già al lavoro. Sono oltre un centinaio le richieste di accredito arrivate dalle testate di tutto il mondo. Ma i giudici sono stati inflessibili: dentro l’aula le riprese sono vietate.