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Pompei in mostra a New York

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Pompei in mostra a New York

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1932 anni fa l’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei. Cenere e lapilli uccisero migliaia di persone.

Ora la più grande collezione di calchi dei corpi delle vittime e di oggetti provenienti dalla città campana

sono in mostra a New York.

“Nella cenere – spiega la curatrice Kristen Romey – rimase l’impronta di tutto il corpo umano. Per fortuna qualcuno ebbe la grande idea di iniettare del gesso nei vuoti, poi di togliere la cenere e così è comparsa la figura tridimensionale di una delle sfortunate vittime di Pompei. Uno dei calchi più notevoli è quello di un bambino piccolo. Sembra un neonato, un bimbo nato prematuro. E la cenere che ha ricoperto questo bambino dopo che è morto, è così sottile che si possono osservare perfino le ciglia”.

Nel 79 d.C., probabilmente a fine agosto, lava, cenere e gas nocivi che uscirono dal vulcano in eruzione, cristallizzarono la città. Il calore immenso proveniente dal cratere consentì la conservazione nei secoli.

Le rovine di Pompei vennero riportate alla luce soltanto nella metà del diciottesimo secolo. La loro scoperta si deve a un contadino intento a scavare un pozzo.

Gli archeologi, oltre ai resti di più di mille persone, hanno trovato coloratissimi affreschi,

ma anche vasi di ceramica per l’olio e il vino, contenitori in bronzo decorati e finissimi gioielli in oro.

La mostra rimarrà aperta fino al 5 settembre al Discovery Times Square di New York.