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Giappone: acque radioattive fino a 7,5 milioni oltre la norma

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Giappone: acque radioattive fino a 7,5 milioni oltre la norma

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In Giappone si lotta contro lo spettro dell’inquinamento radiattivo nucleare, scatenato dal terremoto dello scorso marzo.

Proseguono i rilevamenti su tutto il territorio, mentre dati spaventosi arrivano dal mare. Secondo il gestore dell’impianto della centrale nucleare di Fukushima, i quantitativi di iodio-131 registrati davanti al reattore numero due sono 7 milioni e mezzo oltre la norma.

Per limitare l’inquinamento, ieri le autorità hanno rilasciato in mare oltre 11 mila tonnellate di liquidi. Dopo l’operazione il livello radiattivo è leggermente diminuto.

Le radiazioni creano timori non solo per l’immediato ma anche per le ripercussioni nella catena alimentare.

I commercianti di pesce, temono di mettere in vendita cibo dannoso per la salute:

“E’ la cosa che ci fa più paura – dice un commerciante – Se il governo dicesse con chiarezza cosa si puo’ mangiare saremmo più tranquilli. Aiuterebbe molto, sia noi commercianti sia i consumatori.”

Il terremoto e lo tsunami hanno già duramente colpito l’economia giapponese. Secondo dati dell’Osce nel primo trimestre si è registrata una recessione fino allo 0,6%.