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Clima: si allarga buco dell'ozono, Onu chiede Green Found

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Clima: si allarga buco dell'ozono, Onu chiede Green Found

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Un fondo verde per sostenere gli impatti dei cambiamenti climatici. Da Bangkok, le Nazioni Unite sollecitano i governi a riconoscere il bisogno di gestire meglio la natura.

Un appello raccolto dal Giappone che si dice pronto, nonostante la catastrofe ambientale del dopo tsunami, a rispettare i paramentri di Kyoto.

Una rassicurazione che va nella direzione degli impegni promessi in questi giorni nella capitale tailandese, come conferma Christiana Figueres, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC): “Nello sviluppo del nostro lavoro, abbiamo bisogno di rispettare i mandati di Cancun, controllando che siano soddisfatti entro i tempi stabiliti, oltre a far in modo che i paesi meno sviluppati possano raggiungere gli obiettivi”.

A raffreddare i buoni propositi i dati dell’agenzia spaziale europea che ha scoperto un aumento record del buco dell’ozono sull’Artico. L’osservazione è stata registrata a marzo dal satellite Evisat.

L’ultima perdita record di ozono sull’Artico risale a 14 anni fa. Il fenomeno è stato causato da venti molto forti che hanno isolato la massa atmosferica sul Polo Nord, generando temperature molto basse.

Quando la concentrazione di ozono si riduce – è l’allarme degli scienziati – si assottiglia anche il filtro prezioso che protegge la Terra dagli effetti negativi dei raggi ultravioletti.