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Diplomazia al lavoro per il dopo Gheddafi

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Diplomazia al lavoro per il dopo Gheddafi

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I figli di Gheddafi pronti a trattare per una transizione democratica con Saif Al Islam al posto del padre che si farebbe da parte.

Ma è troppo tardi, sulle loro mani c‘è sangue libico.

Lo ha detto Ali al Isawi del Consiglio nazionale transitorio che, in visita a Roma, incassa il riconoscimento ufficiale e l’apertura di una rappresentanza italiana a Bengasi: “La sostituzione di Gheddafi con uno dei suoi figli non è accettabile. Hanno tutti preso parte alle operazioni militari contro il popolo libico e ucciso dei civili. Quindi per i libici e il Consiglio è inaccettabile”.

Franco Frattini inoltre ha bollato come non credibili le proposte fatte ad Atene dal portavoce del regime per uscire dalla crisi.

Il Consiglio ha poi chiesto alla Nato, che in pochi giorni ha effettuato circa 700 interventi aerei, un aiuto contro i cecchini o armi per i suoi combattenti.