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Costa d'Avorio: l'evacuazione degli stranieri

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Costa d'Avorio: l'evacuazione degli stranieri

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In Costa d’Avorio prosegue l’evacuazione degli stranieri. Tre i punti di raggruppamento organizzati dai francesi, tra cui il campo militare di Port-Bouët, che ospita più di 1500 persone. Nello Stato dell’Africa nord occidentale vivono all’incirca dodicimila francesi e più di un centinaio di altri cittadini europei.

Questo il racconto di una donna riuscita a fuggire:

“Sono entrati in casa e quando hanno visto due donne hanno cercato di fare quel che avevano voglia di fare con noi ma per fortuna alcuni di loro erano gentili e hanno detto ‘no, non siamo qui per questo’ e quindi hanno continuato a distruggere tutto. Siamo riuscite a fuggire, poi è arrivato l’esercito francese…ed eccoci qua”.

Bruxelles intanto ha lanciato un appello perché si eviti il peggio. Così Kristalina Georgieva, Commissario europeo per la cooperazione Internazionale e gli aiuti umanitari: “Faccio appello sia a Laurent Gbagbo sia al presidente eletto Alassane Ouattara: per il bene della vostra gente, per il bene dei vostri vicini, per il bene dell’umanità:

proteggete i civili, aiutate gli operatori umanitari ed evitate che la Costa d’Avorio scivoli di nuovo in una guerra civile”.

E mentre l’Onu ha spostato il proprio personale nel nord del Paese, per timore di attacchi, la Francia ha inviato sul posto altri soldati. Il numero totale dei militari transalpini presenti nell’ex colonia africana sale così a 1650.