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Berlusconi a Tunisi per cercare accordo su migranti

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Berlusconi a Tunisi per cercare accordo su migranti

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A Lampedusa è il momento di fare pulizia e di contare i danni. Gran parte dei migranti arrivati nelle ultime settimane sono stati trasferiti in altre regioni italiane, ma la situazione non è ancora risolta. Sull’isola ne restano meno di 1.500. Le nuove partenze dovrebbero ridurre il numero a circa 700.

L’accordo con il governo della Tunisia, Paese di provenienza della maggior parte dei migranti, non è ancora pronto. La firma è attesa domani. Il premier italiano Silvio Berlusconi ha incontrato oggi a Tunisi le autorità locali. Si tratta del primo vertice ufficiale con la nuova leadership del Paese nordafricano, quella del dopo Ben Ali.

Insieme al premier c’era anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che in Tunisia ha lasciato una commissione di tecnici che lavoreranno all’accordo. Occorre trovare un’intesa sugli stanziamenti al governo tunisino per la gestione dei flussi, per i rimpatri, per il reinserimento dei migranti.

A Lampedusa nella notte sono sbarcate altre centinaia di persone, poco meno di mille. E gli sbarchi sono iniziati anche in Sardegna.