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Abidjan: si combatte ancora

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Abidjan: si combatte ancora

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Abidjan è deserta, in preda a combattimenti e saccheggi. Gli scontri tra i due campi filo Gbagbo e filo Ouattara vanno in crescendo nella capitale economica della Costa d’Avorio. Le milizie del presidente internazionalmente riconosciuto Ouattara, si dicono pronte a dare la spallata finale agli uomini di Laurent Gbagbo, capo di stato uscente.

Una situazione che ha portato Parigi a ordinare il “raggruppamento immediato” di tutti i francesi presenti ad Abidjan, sono circa 12 mila. Il contingente Liocorno, rafforzato con l’invio di altri 300 soldati, li recupera casa per casa.

Perché avete chiamato l’esercito francese?

-“Sua madre è in Francia e va da lei” -risponde un residente abbracciando la figlia.

Vuoi rientrare in Francia?

“Sì, ma non voglio lasciare qui mio padre” -risponde la figlia.

Per garantire la sicurezza delle evacuazioni, ha spiegato Parigi, l’esercito ha preso il controllo dell’aeroporto. Questa la reazione di uno dei consiglieri di Gbagbo:

“La forza Liocorno agisce in Costa d’Avorio come un esercito d’occupazione, al di fuori di ogni mandato, in quanto il mandato dell’Onu non dà alcuna autorità al contingente Liocorno per occupare l’aeroporto di uno stato sovrano”.

Le forze di Ouattara hanno lanciato lunedì scorso l’offensiva finale verso il sud e da giovedì combattono ad Abidjan. Negli scontri post-elettorali, dal 28 novembre, sono rimasti uccisi nel paese oltre 1.300 persone. Gbagbo, non riconosce la sconfitta e si rifiuta di andarsene, sempre più isolato politicamente e militarmente.