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Iniziato lo "svuotamento" di Lampedusa

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Iniziato lo "svuotamento" di Lampedusa

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Da Lampedusa a Ventimiglia continua l’odissea dei migranti arrivati a migliaia negli ultimi giorni in territorio italiano. Ora che l’operazione di svuotamento di Lampedusa è in corso è al confine con la Francia che si è formata una nuova emergenza. Tra Roma e Parigi è scontro aperto. Ieri i giovani tunisini hanno fatto sentire la loro rabbia.

Il confine è stato sigillato dalla polizia francese che sta attuando una politica di respingimento sistematico criticata anche da Bruxelles.

Le forze dell’ordine italiane che prima avevano ricevuto ordine di chiudere un occhio lasciando passare chi voleva attraversare il confine ora setacciano anche i valichi montani. A pagare il conto dell’assenza di coordinamento tra i due paesi ci sono loro, i migranti:

“Non siamo ladri, non vogliamo fare niente di male vogliamo solo un posto sicuro dove andare vogliamo che l’Europa ci aiuti” sbotta un ragazzo tunisino “in trappola” a Ventimiglia.

Speranze che sbattono contro un muro invisibile ma resistentissimo.

Oltre Ventimiglia non si riesce ad andare. Alcune centinaia di migranti verranno alloggiati in Toscana altri stanno per sbarcare a Napoli dopo essere salpati da Lampedusa sull nave militare San Marco.

Dalla tendopoli di Manduria ieri sono fuggiti in centinaia, ci sono state sassaiole, un giovane ha tentato di darsi fuoco per disperazione.

La situazione è caotica, confusa. Mentre Lampedusa si svuota infuria un’altra polemica tra Roma e Tunisi che smentisce il governo italiano sull’accordo rimpatri. “Noi abbiamo fatto fronte all’arrivo di 150 mila libici – spiegano – e voi non riuscite a gestire l’arrivo di 20 mila nostri connazionali