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Portogallo verso voto anticipato con incognita salvataggio UE-FMI

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Portogallo verso voto anticipato con incognita salvataggio UE-FMI

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Il Portogallo si avvia verso le elezioni anticipate, sotto una crescente pressione dei mercati finanziari, e con pesanti sacrifici per la popolazione all’orizzonte. Ieri il presidente Anibal Cavaco Silva ha sciolto il Parlamento e convocato il voto per il 5 giugno spiegando: “Il prossimo governo dovrà fare fronte a una crisi economica e finanziaria senza precedenti – ha detto -. Le difficoltà del Paese sono immense, nessuno può illudersi: non scompariranno dall’oggi al domani”.

Lisbona naviga in cattive acque, a iniziare dai conti pubblici. Il rapporto deficit/pil per il 2010 si attesta all’8,6%, contro il 7,3% concordato con Bruxelles. Una situazione che preoccupa i portoghesi e che si somma a un quadro politico poco edificante, culminato con le dimissioni, la scorsa settimana, del premier José Socrates, sulla scia della bocciatura in Parlamento del suo piano di austerità.

Ora resta da vedere se il Paese riuscirà a schivare il piano di salvataggio di Unione europea e Fondo Monetario Internazionale.