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Costa d'Avorio: i due mondi di Gbagbo e Ouattara


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Costa d'Avorio: i due mondi di Gbagbo e Ouattara

Laurent Gbagbo e Alassane Ouattara, due uomini agli antipodi. Nato in una famiglia modesta Gbagbo, in una agiata Ouattara. Socialista l’uno, liberale l’altro. Cattolico il primo, musulmano il secondo. Gbagbo l’anticolonialista contro Ouattara, ex direttore generale aggiunto dell’FMI.

La morte del padre dell’indipendenza nel 1993 li avvicina contro ogni previsione. Félix Houphouët-Boigny aveva fatto dell’economista Ouattara il suo capo del governo. Il sindacalista Gbagbo era stato invece il suo peggior nemico. Ora i due rivali si alleano contro Henri Konan Bédié, successore dell’“ariete”, soprannome di Houphouët-Boigny.

Gbagbo e Ouattara si uniscono nel fronte repubblicano e boicottano le presidenziali del 1995 per tentare di sbarrargli la strada. Ma dovranno attendere altri quattro anni. Assieme applaudono il golpe del generale Gueï che nel 1999 spodesta Henri Konan Bédié.

Ma Ouattara e Gbagbo nutrono ambizioni personali anche se affermano di voler realizzare le aspirazioni del popolo. “Questo non è un colpo di Stato. Questa è una rivoluzione sostenuta da tutto il popolo ivoriano”, afferma Ouattara.

Alassane Ouattara viene escluso dallo scrutinio presidenziale dell’ottobre duemila. Il pretesto: non è ivoriano al cento per cento. Sua madre infatti è originaria del Burkina Faso. Laurent Gbagbo ha la strada spianata. E’ eletto con il 52 per cento dei voti. Ouattara non glielo perdonerà.

Quando viene sventato il tentativo di colpo di Stato del novembre 2002, l’ormai presidente Gbagbo è convinto che Ouattara abbia voluto prendersi la rivincita. Quest’ultimo ha sempre negato il suo coinvolgimento. Ma il 2002 consacra la rottura.

Diverse anche le mogli. Una è francese, ha fatto fortuna nel settore immobiliare e la mette al servizio delle ambizioni di Ouattara. L’altra è l’ispiratrice e la numero due del partito di Gbagbo, ex compagna di lotta, è considerata la dura del regime.

Perfetto conoscitore del popolo della Costa d’Avorio Gbagbo, Ouattara è invece ritenuto un uomo di mondo, che sa gestire i mezzi di comunicazione meglio del rivale.

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