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Costa d'Avorio: pro-Ouattara avanzano, scontri ad Abidjan

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Costa d'Avorio: pro-Ouattara avanzano, scontri ad Abidjan

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Una colonna di fumo si leva da Abidjan. La città più grande della Costa d’Avorio è il nuovo teatro degli scontri tra le forze dell’ex presidente Laurent Gbagbo e quelle del Capo di Stato riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara.

Gbagbo perde il capo delle forze armate, mentre le truppe pro-Ouattara annunciano di essere alle porte della città.

Questi gli ultimi sviluppi degli scontri nel paese africano, sulla cui sorte pende il pericolo di una nuova guerra civile.

“Il gioco è finito – dice un miliziano di Gbagbo -Dovete mettervi il cuore in pace, è arrivato il momento. Siamo in guerra”

Dopo aver preso la capitale Yamoussoukro, le milizie di Ouattara hanno conquistato San Pedro, principale porto al mondo nel commercio di cacao.

Il generale Philippe Mangou, capo di stato maggiore dell’esercito ivoriano e finora stretto alleato del presidente Gbagbo, si è rifugiato insieme alla moglie e ai loro cinque figli nella residenza ufficiale dell’ambasciatore del Sudafrica.

Intanto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione che impone sanzioni contro il presidente uscente.

Ouattara ha lanciato un appello in un discorso radio-televisivo ai militari fedeli a Gbagbo, affinché si uniscano alle sue forze. Il suo obiettivo sarebbe quello di marciare da trionfatore ad Abidjan nelle prossime ore.