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Libia, marcia indietro degli insorti

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Libia, marcia indietro degli insorti

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I ribelli libici indietreggiano. Le forze fedeli a Gheddafi, meglio equipaggiate degli insorti, sono ancora in grado di sferrare attacchi, nonostante i bombardamenti della coalizione internazionale. Riconquistando terreno a est di Sirte, avrebbero ricacciato indietro gli oppositori fino a Bin Jawad.

Si sposta quindi verso est la linea del fronte, dove si trova il nostro inviato Mustafa Bag: “Siamo a Hivar, laggiù c‘è la linea del fronte. Oltre la collina ci sono le forze di Gheddafi e da questa parte i ribelli. Qui siamo a 500 metri dalla linea del fronte, dove pochi minuti fa è caduto un razzo. Gli abitanti vengono evacuati. Quest’area si è trasformata in una città abbandonata, mano a mano che il conflitto si è intensificato.”

Gli insorti sembravano in grado di conquistare Sirte un paio di giorni fa, ma la loro avanzata si è bloccata proprio in vista della città natale di Gheddafi. A sorpresa, il colonnello sembra avere ancora molti sostenitori nelle zone di cui l’esercito ha ripreso il controllo.

Non giovano alla causa dei ribelli i danni collaterali provocati dai bombardamenti della coalizione. A Misda, a sud di Tripoli, l’esplosione di un deposito di munizioni colpito durante un raid, ha investito anche un ospedale e alcune case, provocando – secondo fonti ospedaliere – 13 feriti.