ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Lampedusa spera in piano governo e stringe i denti 

Lettura in corso:

Lampedusa spera in piano governo e stringe i denti 

Dimensioni di testo Aa Aa

Dell’emergenza a Lampedusa abbiamo parlato con Cono Galipò, responsabile della struttura di accoglienza per migranti dell’isola. 
 
Enrico Bona, euronews: Il presidente del Consiglio Berlusconi ha promesso di restituire Lampedusa ai lampedusani in due o tre giorni. Secondo lei è un impegno che si potrà mantenere, se gli sbarchi continueranno?
 
Cono Galipò: Si, secondo me si può mantenere questo impegno, purché vengano trasferiti i migranti che arrivano nella stessa misura. Se un giorno arrivano mille migranti, ne devono essere trasferiti altrettanti perche altrimenti si torna tra qualche settimana al punto di partenza. Le promesse del presidente sono state precise: ha detto che per ogni sbarco ci sono delle navi pronte a portare via da Lampedusa i migranti che arrivano. Quindi, da questo punto di vista, penso che possiamo stare tranquilli e i lampedusani sicuramente potranno riavere la loro isola.
 
euronews: Che impressione le ha fatto la scarsa disponibilità da parte di alcune regioni italiane ad accogliere una parte dei profughi sbarcati a Lampedusa?
 
Galipò: Io credo che il paese Italia è un grande paese. Sono sicuro che tutte le regioni, al di là delle difficoltà, si faranno carico di assistere e di accogliere un certo numero di migranti. C‘è un piano del governo, credo che nelle prossime ore questo piano entrerà definitivamente in funzione, e quindi sono sicuro che ogni presidente di regione farà la sua parte.
  
euronews: Cosa ci puo dire sulla situazione sull’isola di queste ultime ore? La gente continua a dormire in rifugi di fortuna? C‘è cibo, acqua?
 
Galipò: Intanto, possiamo rassicurare tutti che non esiste un problema del cibo e non esiste un problema dell’acqua. E’ stata garantita l’acqua a tutti ed è stato garantito il cibo a tutti. Naturalmente, per quanto riguarda il resto, è una situazione di emergenza. Noi dobbiamo pensare che abbiamo un centro di 150 posti letto e in questo momento ci sono 5800 persone, ieri sera erano 6200. Quindi lascio immaginare quali sono le difficoltà organizzative per rispondere a un livello di accoglienza adeguato, cosi come noi siamo abituati.
  
euronews: Il presidente della Repubblica Napolitano ha ricordato come Lampedusa non sia soltanto la frontiera meridionale dell’Italia ma anche quella dell’Europa. Che tipo di aiuto chiedete all’Europa? 
 
Galipò: Io credo che l’Europa si dovrà fare carico, così come l’Italia, di portare via i migranti da Lampedusa. Sicuramente saranno in tanti, dalle notizie che il governo e il ministro dell’Interno ci danno ogni giorno, quindi l’impegno deve essere massiccio nel trasferire i migranti da Lampedusa. Perché se arrivano i migranti e non vengono trasferiti, noi abbiamo delle forti difficoltà.