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Summit di Londra: "Gheddafi deve andarsene"

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Summit di Londra: "Gheddafi deve andarsene"

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“Gheddafi deve andarsene”. E’ il messaggio lanciato all’unisono al summit di Londra del gruppo di contatto per la Libia. Trentasette ministri degli esteri e i vertici delle organizzazioni internazionali hanno discusso compatti per una soluzione alla crisi libica e il post Gheddafi. Prende piede l’ipotesi dell’esilio per il Colonnello, anche se il Regno Unito su questo non tratta. Il ministro degli esteri William Hague:

“Finché le condizioni per un cessate il fuoco e la fine delle violenze non saranno rispettate, le nostre operazioni per proteggere i civili in Libia proseguiranno. E’ molto importante che le nostre dichiarazioni facciano capire chiaramente che il nostro impegno e solido e unito per garantire che l’azione prosegua finché necessario”.

La prossima riunione del gruppo di contatto si terra in Qatar, primo paese arabo ad aver riconosciuto il Consiglio di transizione libico.

“Qui in Qatar dice il premier e ministro degli esteri stiamo partecipando sul piano umanitario, ma partecipiamo anche alla no-fly-zone: abbiamo inviato alcuni dei nostri aerei alle forze della coalizione. E anche adesso, mentre parliamo, sono in missione”.

Fa discutere l’ipotesi ventilata inizialmente dagli Usa di armare i ribelli. Il nostro corrispondente a Londra Alì Sheikholeslami:

“Un membro del Consiglio Nazionale a interim ha detto che hanno avuto abbastanza tiranni negli ultimi 42 anni. Ha aggiunto che il Consiglio abbozzerà una costituzione per il post Gheddafi. Il premier del Qatar ha concluso la conferenza dicendo che Gheddafi deve fermare questo spargimento di sangue, ma una domanda rimane. Lo farà?”.