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L'Europa serve in tavola la pecora "Dolly"

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L'Europa serve in tavola la pecora "Dolly"

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L’Europa porta in tavola la pecora Dolly.

E’ fallito a Bruxelles, dopo dodici ore di negoziati, il tentativo di conciliazione dell’ultima chance, tra il Consiglio dei ministri europei e gli eurodeputati chiamati a decidere se agevolare o meno l’arrivo della “Pecora Dolly”, e in generale dei cibi provenienti da animali clonati, sulle tavole europee.

In assenza di un accordo, l’intera procedura ‘Novel foods’ per regolamentare in Europa i nuovi alimenti verrebbe azzerata.

John Dalli, commissario per la Tutela dei consumatori:

“La situazione secondo cui non sono previsti controlli sui cloni o sulle tecniche di clonaggio sarà nuovamente la regola in Europa. La ricerca ci dice comunque che non si corre alcun rischio ingerendo carne di animali clonati. Non penso che il mancato accordo implichi qualcosa per la tutela dei consumatori quanto piuttosto la loro informazione”.

Il parlamento europeo chiedeva che il divieto di commercializzare la carne clonata fosse esteso fino alla quinta generazione e l’etichetta obbligatoria per tutte le carni clonate.

Possibilità considerata dagli Stati membri irrealista.

Per un nuovo testo bisognerà attendere almeno 3 anni, nel frattempo serva da consolazione sapere che gli animali dall’allevamento clonati non finiranno sulle nostre tavole.

Le tecniche di clonazione sono infatti carissime e questi animali sono destinati solo alla riproduzione.