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Costa d'Avorio. I pro-Ouattara avanzano. Gbagbo chiede una tregua

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Costa d'Avorio. I pro-Ouattara avanzano. Gbagbo chiede una tregua

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In Costa d’Avorio le forze favorevoli a Ouattara starebbero avanzando. Il clan di Gbagbo propone un cessate il fuoco. Ma intanto, secondo l’ONU i partigiani del presidente uscente avrebbero ucciso una decina di civili inermi, nei dintorni di Abidjan, la capitale economica del paese.

Il quartiere di Abobo, uno dei più poveri di Abidjian, è stato teatro di scontri e di violenze, come raccontano gli abitanti:

“L’altro ieri non abbiamo dormito e ieri neanche. Si sentivano spari da tutte le parti. Bisogna dire al signor Gbagbo che la popolazione soffre. Noi gli abitanti di Abobo, soffriamo”.

In Costa d’Avorio è in atto una grave crisi in seguito alle elezioni del novembre scorso. Laurent Gbagbo, il capo dello stato uscente, si rifiuta di lasciare il potere e non riconosce la vittoria elettorale di Alassane Ouattara, salutata invece dalla comunità internazionale.

Le forze pro-Oattara avrebbero preso il controllo di Issia e Abengourou, lunedì avevano attaccato Duekoué, crocevia strategico nell’ovest del paese.

Ad Abidjan è in atto un esodo: l’alto commissariato ONU per i rifugiati parla di almeno un milione di sfollati dall’inizio della crisi.