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Giappone: manca combustibile, migliaia di cadaveri seppelliti


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Giappone: manca combustibile, migliaia di cadaveri seppelliti

Migliaia di morti e dispersi, 27mila secondo le ultime cifre. In Giappone le zone più colpite dal terremoto dell’11 marzo stanno cercando di fronteggiare l’emergenza esequie. In una cultura che per tradizione utilizza la cremazione di rito buddista, è un’altra sofferenza l’essere costretti alla sepoltura dei cadaveri. Ma non c‘è scelta: mancano il combustibile, le strutture, il tempo.

Il comune di Higashimatsushima, nel nord-est del Paese, è stato il primo ad annunciare l’imminente sepoltura di mille cadaveri. Le operazioni proseguono ininterrottamente da più di tre giorni. Masahiro Kimura racconta:“Non possiamo cremarli. Si possono bruciare al massimo sei o sette corpi al giorno, ci vogliono due o tre ore per ognuno. Gli altri andrebbero in decomposizione. Perciò li stiamo seppellendo e in due o tre mesi contiamo di dissotterrarli e cremarli”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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