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Libia: nuovi raid su Tripoli, ma i pro-Gheddafi attaccano

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Libia: nuovi raid su Tripoli, ma i pro-Gheddafi attaccano

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I bombardamenti della coalizione mirano ora i carri armati lealisti e si concentrano su Tripoli e sul bunker di Gheddafi. Ancora una giornata di guerra in Libia ma l’avanzata delle forze del Colonnello contro i ribelli non sembra affatto diminuire.

Mentre Italia e Francia acuiscono la contrapposizione sulla guida Nato della missione, richiesta da Roma, bocciata da Parigi, la propaganda del regime di Gheddafi gioca un ruolo chiave. La tv di Stato mostra i corpi di 18 persone, militari e civili, che sarebbero vittime dei bombardamenti occidentali. Secondo Tripoli i morti dall’inizio dei bombardamenti sarebbero decine, ma non ci sono prove in tal senso. Il regime sostiene inoltre che i caccia alleati bombardino anche Jafar, a Sud-Ovest di Tripoli.

Video diffusi su internet invece sembrano confermare la presenza di cecchini. A Misurata, come nel caso di queste immagini diffuse dai combattenti fedeli al Consiglio Provvisorio di Bengasi. Ma che si tratti di cecchini ribelli come sostengono gli uomini di Gheddafi è per lo meno difficile da dimostrare.

Testimonianze sull’impossibilità di togliere i cadaveri dalle strade a causa dei tiri dei cecchini arrivano poi anche da Ajdabiya.