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Yemen: i 32 anni di Ali Abdallah Saleh al potere "ballando sui serpenti"

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Yemen: i 32 anni di Ali Abdallah Saleh al potere "ballando sui serpenti"

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Ali Abdallah Saleh, 32 anni al potere nello Yemen, ma ancora per quanto? Sempre più isolato, questo militare eletto presidente nel 1999, dallo scorso febbraio alterna concessioni all’opposizione e repressione delle contestazioni.

Fedele al suo motto “governare lo Yemen è come ballare sui serpenti” Saleh tenta di restare al suo posto usando lo spettro della divisione del Paese e della guerra civile.

“Chi sta cercando di impossessarsi del potere dovrebbe sapere che non lo si può fare con le armi o con un colpo di Stato. Così si arriverà alla guerra civile, e sarà una guerra sanguinosa”.

Le divisioni hanno segnato la storia di questo Paese. Un colpo di Stato nel 1962, di cui Saleh fu partecipe, si è trasformato in una guerra civile fino al 1970.

Negli stessi anni scoppia la rivolta anche ad Aden, il grande porto yemenita controllato allora dai britannici, che governano su tutta la zona marittima. Gli inglesi sono costretti ad abbandonare il controllo del Sud del Paese, dove si costituisce una repubblica popolare e democratica che entra nella sfera di influenza sovietica.

Siamo nel 1978: Saleh è riuscito a farsi eleggere Presidente dello Yemen del Nord. Dodici anni dopo governa sul Paese unificato e reprime un’insurrezione sudista nel ’94.

Pragmatico o più propriamente manipolatore, riesce ad integrare nel suo sistema i capi tribali e religiosi, offrendo loro ruoli di governo e distribuendo sussidi.

Nel 1999 Ali Abdallah Saleh vince così senza difficoltà le prime elezioni presidenziali, protrae il suo potere attraverso il successivo passaggio elettorale, nel 2006, pensando già alle presidenziali del 2013. Calcoli fatti senza tenere in conto l’effetto domino che le ribellioni in Tunisia ed Egitto avrebbero scatenato anche in Yemen, dove su 23 milioni di abitanti il 35% è disoccupato e un giovane su due è senza lavoro.

Il petrolio si è esaurito, non c‘è acqua, né altre risorse: il Paese ne ha abbastanza del regime di Ali Abdallah Saleh.