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Giappone: le conseguenze economiche

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Giappone: le conseguenze economiche

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I danni del terremoto sono pesanti, e la ricostruzione sarà lunga.   E poi c‘è il problema del nucleare, in particolare per la Tepco, l’azienda che gestisce la centrale di Fukushima.   Il rimbalzo della Borsa di Tokyo però dice che il potenziale di ripresa c‘è.
L’indice Nikkei, dopo aver ceduto per giorni, oggi ha chiuso in crescita del 4,36%, tornando al di sopra della soglia psicologica dei 10.000 punti.
 
C‘è fiducia, ma la ripresa probabilmente sarà più finanziaria che industriale, per il Giappone:
 
“Nel breve termine, probabilmente sarà inevitabile qualche impatto negativo, ma nel medio e lungo termine alcuni gruppi probabilmente riterranno opportuno delocalizzare, andare fuori dal Giappone, e questo probabilmente sarà positivo per le economie asiatiche emergenti”.
 
Questo ovviamente significa benefici finanziari per i gruppi, ma perdita di lavoro in Giappone e calo della domanda interna.  E ci vorrà tempo, per la ripresa produttiva.
 
“Penso che ci vorranno dieci anni. E nemmeno sappiamo se la Tepco potrà sopravvivere”.
 
Difficile per la compagnia che gestisce la centrale di Fukushima, ancor più difficile per tutto quello che vive o viveva intorno ad essa.   I prodotti agricoli, per esempio: le autorità hanno deciso il bando per latte e verdura prodotti in un raggio di 20 km intorno alla centrale, ma i consumatori ormai sono sospettosi su tutti i prodotti, anche quelli che vengono da altre zone.