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Corruzione: dimissioni all'euro-parlamento


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Corruzione: dimissioni all'euro-parlamento

Cadono le prime teste al Parlamento europeo dopo le rivelazioni di corruzioni del Sunday Times.

Domenica il quotidiano britannico rivelava che tre eurodeputati si dicevamo pronti a far passare un emendamento in cambio di denaro.

I tre sono caduti nella trappola ordita da giornalisti del Sunday che si sono fatti passare come dei lobbisti e che chiedevano d’intercedere in proprio favore in cambio di una parcella da 100 mila euro.

Bustarelle che sarebbe finite sui conti disocietà detenute dai tre.

Il popolare austriaco Ernest Strasser e lo sloveno Zoran Thaler del gruppo socialista dopo aver tentato una difesa poco convincente si sono dimessi, mentre il rumeno Adrian Severin, anch’egli socialista, non intende lasciare la poltrona :

Adrian Severin,

MEP, Socialists and Democrats

“Ho informato i miei colleghi di tutta la situazione e del fatto che un’indagine del Parlamento europeo sarebbe iniziata quanto prima, così da chiarire ogni cosa”.

Il caso potrebbe non essere isolato secondo un attivista un attivista dell’Ong ALTER-EU, secondo cui l’azione delle lobby è molto più estesa.

“Credo purtroppo che non si tratti di un caso isolato, il fatto che i tre eurodeputati abbiamo accettato l’accordo che è stato loro proposto senza farsi domande penso sia un brutto segno, dimostra che ci sono eurodeputati corruttibili e sarei sorpreso che fossero solo questi tre”.

Sulla scia delle rivelazioni del Sunday, il parlamento europeo ha aperto un’inchiesta sui casi individuali, promettedno però una riflessione di più ampio respiro.