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Il giovane Omer

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Il giovane Omer

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Alla Scala di Milano, accompagnato dall’orchestra della Filarmonica, Daniel Barenboim ha di recente eseguito i due concerti per pianoforte di Franz Liszt, di cui si celebra quest’anno il bicentenario della nascita.

‘Musica’ ha potuto filmare le prove e il concerto.

A dirigere, un giovane, talentuoso, direttore d’orchestra: Omer Meir Wellber. Durante l’intervista rilasciata a euronews ci ha parlato del suo rapporto con Daniel Barenboim.

Risale all’infanzia la sua ammirazione per il Maestro. “Per me Barenboim è uno che quand’ero bambino si organizzavano i viaggi in famiglia a seconda dei suoi concerti: ‘andiamo a Parigi, c‘è Barenboim! andiamo a Monaco…’ “

“Diventare suo assistente, e oggi ancora di più, avere la possibilità di essere a fianco di uno come lui, è una cosa che ti cambia completamente la vita. E non parlo solo della musica, ma anche la politica, e tante altre cose.”

“Avere un Maestro fa un’enorme differenza! E’ una persona molto generosa, per cui, da assistente, se vuoi puoi avere tutto: studiare, imparare, e lui ti dedicherà un sacco di tempo!”

“Si può anche essere il protégé di qualcuno ma alla fine sei tu che dirigi davanti all’orchestra. Ora, in questa occasione, è ancora meglio: sono io che mi trovo davanti all’orchestra ma ce l’ho pure vicino, per cui mi dà dei consigli, o mi può dire qualcosa che cambia completamente l’atmosfera del pezzo. E questo è stupendo – devi solo ascoltare e imparare.”

“Ho il privilegio di tentare di fondere lui e l’orchestra. Tra l’altro, ci sono un sacco di cose che vengono naturalmente nel momento in cui il pianista inizia a suonare, si sente subito un qualche tipo di articolazione, che per l’orchestra cambia la battuta successiva, perché i musicisti sono lì e stanno a sentire.

E poi sta anche a me creare un’atmosfera qui, un’articolazione là, o questo è troppo forte…

Cerco di fare in modo che Barenboim si trovi a suonare in un ambiente omogeneo e, come dice sempre lui, ‘tutti devono pensare la stessa cosa… non importa quello che fa ognuno, dobbiamo tutti pensare uguale, andare tutti nella stessa direzione.’ Io non ci sono ancora – lui sì, ovviamente – ma almeno ci sto provando.”

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Nel corso del servizio è possibile ascoltare alcuni brani tratti dal Concerto per piano n. 2 di Franz Liszt.