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Raid aerei e missili dal mare sulla Libia

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Raid aerei e missili dal mare sulla Libia

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Pioggia di fuoco sulla Libia. Dal cielo e dal mare. I sottomarini statunitensi hanno lanciato oltre cento missili tomahawk contro le difese aeree del regime di Gheddafi. E i jet francesi Rafale sorvolano il paese, in particolare Bengasi, la roccaforte dei ribelli che per l’intera giornata di sabato ha subito l’offensiva delle milizie del colonnello.

L’operazione “Odissea all’alba”, come è stata battezzata la missione internazionale in Libia, è iniziata in grande stile: una risposta netta alle minacce del raiss.

Il comando, in queste prime ore, è stato assegnato al generale americano Carter Ham, poi passerà alla coalizione degli alleati. Coinvolte sono anche l’aviazione e la marina britanniche. L’Italia, ha detto il premier Berlusconi, si limita per il momento a fornire l’appoggio delle sue basi, ma sta schierando anche la sua flotta navale.

Intanto, la propaganda del regime è entrata in azione: i “nemici crociati”, afferma la tv libica di stato, starebbero bombardando obiettivi civili a Tripoli, Bengasi, Zuara e Misurata.