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L'Unione Europea e la questione del nucleare

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L'Unione Europea e la questione del nucleare

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Il dibattito sull’energia nucleare è tornato di grande attualità in tutta Europa.

I pro e i contro si affrontano nell’arena mediatica. Le rassicurazioni non bastano a placare inquietudini e perplessità che sfociano in piazza.

euronews ha posto tre domande a due protagonisti della vita pubblica europea, il commissario per l’energia Gunter Oettinger e la parlamentare del gruppo Verde Michèle Rivasi

1)I test di sicurezza per le centrali sono affidabili?

Günther Oettinger, Commissario europeo per l’Energia:

“I cosiddetti stress test costituiscono un passo avanti per la sicurezza europea, per arrivare a norme comuni e chiare sulla scia di quanto è accaduto in Giappone. Sono sicuro che tutti gli Stati membri, le imprese, gli organi di controllo parteciperanno, che tutti saranno attenti ai risultati”.

Michèle Rivasi, eurodeputato Verde:

“Non abbiamo valutato i rischi. Possiamo provare tutti i modelli che vogliamo. Nonostante tutto la natura ha una forza incredibile che può distruggere tutto”.

2)L’Unione europea può permettersi di rinunciare al nucleare?

Günther Oettinger:

“L’energia nucleare farà parte del mix energetico usato dagli stati membri ancora per lungo tempo ed è per questo che sicurezza e nuove analisi del rischio sono ancora più importanti”.

Michèle Rivasi:

“Quello che sento è che non si ha alcuna volontà di uscire dal nucleare. Aumentiamo i consumi di energia, ci troviamo all’interno di un sistema di crescita infinita e per di più si vuole incentivare il nucleare , ma quando si ha un incidente come quello in Giappone, si ha una vera e propria catastrofe, parlerei addirittura di apocalisse”.

3)Qual‘è la ricetta energetica per il futuro?

Günther Oettinger:

“Risponderemo a questa domanda un po’ alla volta, con la nostra road map energetica, ossia la nostra strategia a lungo termine, con lo sviluppo del mix di energie dal 2020 al 2050”.

Michèle Rivasi

“Se ci fosse un’idea innovativa, un valore aggiunto per incentivare le altre energie, come quelle rinnovabili, potremmo incitare gli stati membri a non scegliere il nucleare. La posizione della commissione invece è: il nucleare è un’opzione e bisogna svilupparla”.