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Insegnare ai ragazzi a pensare in verde

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Insegnare ai ragazzi a pensare in verde

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Pensare in verde, è il messaggio trasmesso in case e scuole intorno al mondo, mentre la salute del pianeta è motivo di grande preoccupazione. Scuole e università sono in prima linea nella lotta contro i cambiamenti climatici. Ne parliamo in questa puntata.

- Ecuador, una scuola eco-friendly

Alla scuola Balandra Cruz Del Sur in Ecuador l’ecologia non è solo uno slogan, ma un’abitudine quotidiana. Gli studenti separano i rifiuti come carta e altro. Ma il loro contribuito all’ambiente non si ferma qui. Divisi in squadre poi li trasformano. Le bottiglie vengono lavate prima di essere inviate al centro di riciclaggio.

Il progetto include un pozzo settico per le acque reflue e il primo bagno a secco installato in una scuola latinoamericana. I rifiuti del ristorante e del giardino vengono meticolosamente lavorati per produrre compost di alta qualità. Balandra ora punta a ottenere la certificazione internazionale Eco-school.

- Paesi Bassi, alla scoperta delle paludi

Nei Paesi Bassi la gestione delle paludi è un compito importante. Fin da piccoli ai bambini viene insegnata la ricchezza del loro ambiente e come i loro antenati sono riusciti a costruire un Paese sugli acquitrini.

E’ quello che apprendono gli allievi di una scuola della provincia di Groninga nel nord-ovest dei Paesi Bassi, in gita nelle paludi, lungo il canale Ruiten Aa.

Questi ragazzi imparano a proteggere l’ecosistema semplicemente riproducendo quello che facevano i loro antenati per sopravvivere. Un quarto del territorio olandese e circa il 60 per cento della popolazione vive sotto il livello del mare, per cui paludi come questa non sono solo le ultime riserve di biodiversità, ma anche dei bacini di contenimento delle piene.

- Cambogia, promuovere la biodiversità

Angkor in Cambogia non è solo uno dei siti più importanti del patrimonio mondiale, ospita anche un’iniziativa per promuovere la varietà degli esseri viventi. Il centro per la conservazione della biodiversità non è uno zoo ma una scuola-ospedale, il primo centro di questo genere nel Paese. Ogni anno circa 200 animali vi trovano rifugio.

Il centro ha aperto nel 2003 con il sostegno dello zoo di Monaco di Baviera e dell’impresa tedesca federale DGTZ. Lavora in stretta collaborazione con le autorità locali e sviluppa un vasto ventaglio di azioni educative. Due volte a settimana una squadra di docenti visita quattro scuole elementari per dare dei corsi di due ore, come biologia e sviluppo sostenibile delle risorse.