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Il Giappone eleva il livello d'allerta nucleare

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Il Giappone eleva il livello d'allerta nucleare

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Radiazioni in crescita intorno alla centrale di Fukushima, anche se le autorità per ora insistono nel dire che non vi è rischio immediato per la salute umana. Le persone che vivevano in un raggio di venti chilometri sono state evacuate, a quelle che vivono tra i venti e i sessanta chilometri è stato consigliato di barricarsi in casa ma non è ancora stata prescritta l’assunzione di pastiglie di iodio stabile. Il livello d’allerta è stato comunque innalzato, da 4 a 5.

Oggi a Tokyo è giunto il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che si è intrattenuto con il premier Naoto Kahn: questi ha riconosciuto che la situazione è molto grave, ma si è detto convinto che il Paese saprà uscirne.

Sul posto, di fronte al reattore numero tre, stazionano i mezzi donati dagli statunitensi: più potenti di quelli giapponesi, ideali per l’operazione che si sta tentando ora. L’acqua, incanalata fino a un camion-cisterna, viene trasferita a questi mezzi che, dall’alto, la versano sul reattore, raffreddandolo.

Per i reattori uno, due e tre si sta intanto decidendo il da farsi a emergenza conclusa: l’opzione più probabile è che i tre reattori, inutilizzabili, siano seppelliti in un sarcofago di cemento, per impedire la dispersione dei materiali.