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Energia nucleare: per i belgi il Giappone è lontano

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Energia nucleare: per i belgi il Giappone è lontano

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La centrale nucleare di Tihange, in Vallonia, è stata costruita negli anni Settanta, sulle rive del fiume Mosa. Tre i reattori all’interno dell’impianto, il primo dei quali dovrebbe essere chiuso nel 2015. Ma i gestori della centrale, tra cui EDF, vorrebbero farlo rimanere in attività fino al 2025. A Huy, il comune più prossimo, i pareri dei cittadini non sono affatto unanimi.

“Non ho paura del nucleare – dice una donna – per quanto riguarda Tihange perché ne conosco il funzionamento.Siamo stati invitati a visitare il sito per essere rassicurati sulla costruzione della centrale”.

“I piani di salvataggio sono, a mio parere, fatti molto male – ribatte un uomo – e comunque la popolazione non è molto ben informata.”

“Io – conclude un’altra signora – sono per l’energia alternativa, non per il nucleare.”

Il sindaco di Huy Alexis Housiaux assicura controlli severi sull’impianto, convinto che la maggior parte dei ventimila abitanti sia favorevole all’energia atomica: “I cittadini di Huy globalmente amano la loro centrale. La centrale fa parte del paesaggio, ma possono esserci dei problemi perché ci può essere un fenomeno di abitudine. Quindi occorre rimanere vigili sulla sicurezza e come dicono gli abitanti dev’essere una sicurezza ottimale. Ora non credo che ci sia una maggioranza che vorrebbe la chiusura della centrale. Anche dopo il Giappone.”

I vigili del fuoco però fanno costantemente delle esercitazioni. Sanno che se dovesse accadere il peggio il loro intervento dovrebbe essere il più rapido e il più preciso possibile per scongiurare una catastrofe.

“Se mai la cupola dovesse cedere a causa della caduta di un aereo o per un problema tecnico all’interno della centrale – speiga Lucien Caterina – potrebbe essere necessario inviare il camion per versare l’acqua dalla cupola all’interno della centrale”.

L’impanto dà lavoro a 930 persone e a 27 aziende subappaltatrici. Una sua eventuale chiusura significherebbe altra disoccupazione in una provincia, quella di Liegi, in cui tocca punte del 30%.

Sergio Cantone, euronews: “Il Giappone è lontano. Sembra lontano soprattutto ai cittadini di Tihange e di Huy, che abitano accanto alla centrale che vedete nelle immagini. Infatti non sembrano particolarmente scossi da quello che sta succedendo in Giappone”.