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Paura atomica in tutto il mondo

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Paura atomica in tutto il mondo

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La catastrofe nucleare in Giappone crea inquietudini anche dall’altra parte del Pacifico, negli Stati Uniti, Paese che conta 104 reattori.

In riva all’oceano la centrale nucleare nella contea di San Diego coabita con i surfisti. La California fa anch’essa parte della cintura di fuoco del Pacifico una zona ad alto rischio sismico.

“Ho vissuto qui – racconta Sandy Heiberg, una giovane residente – per 25 anni. Nella tua testa c‘è sempre il pensiero che se arriva un terremoto il pericolo potrebbe essere immenso. Ma qui, nella vita di tutti i giorni, non avverto alcun pericolo. So che effettuano dei test e che è piuttosto sicura. Io mi sento abastanza sicura. Ma porto con me le mie pastiglie di ioduro di potassio nel caso in cui ci sia una perdita”.

Per Jordan Wise, un altro residente, la centrale invece non è al sicuro da eventuali tsunami: “Dicono che questo muro di circa tre metri resisterebbe ma io la penso diversamente. Uno tsunami lo scavalcherebbe. Ne sono certo, specialmente se è potente”.

La Cina, con un consumo elevato d’energia, è il Paese in cui il nucleare si sta sviluppando più velocemente. Con 13 reattori, Pechino vuole moltiplicare per otto, nel prossimo decennio, la produzione di energia nucleare. 12 impianti sono in costruzione, altri dodici stanno per essere progettati.

Un ritmo troppo sostenuto secondo Han Xiaoping. portavoce di China Energy: “Con uno sviluppo a simili velocità penso sia difficile per il governo supervisionare tutto in maniera adeguata. La progettazione e la costruzione delle centrali, così come il loro funzionamento, potrebbero avere molti problemi”.

In Germania, 17 reattori nucleari, l’opposizione si è mobilitata contro le centrali, forte dell’incidente di Fukushima Daiichi. L’impianto di Neckarwestheim è tra i sette che, dopo quanto avvenuto in Giappone, rimarranno fermi per almeno tre mesi.

“È strano – racconta Anja Pau che vive nella zona -abitare nei pressi di un impianto nucleare così vecchio. Neckarwestheim è acceso da 35 anni e mio marito ed io siamo dell’opinione che dovrebbe essere spento. Ci sono così tante energie altrnative come quella idroelettrica e quella solare”.

Ma in Europa è la Francia a detenere il record di reattori: 58. La gente che vive nei pressi delle centrali deve partecipare, ogni cinque anni, a esercitazioni di sicurezza e avere sempre sottomano le pastiglie di ioduro di potassio da assumere nel caso di incidente nucleare.