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Libia: Gheddafi tenta di dimostrare il coinvolgimento di Al Qaida

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Libia: Gheddafi tenta di dimostrare il coinvolgimento di Al Qaida

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Gheddafi prova a calare l’asso, e presenta alla stampa internazionale la prova probante del coinvolgimento di Al Qaida nella rivolta libica: o almeno queste erano le intenzioni. In realtà, l’uomo che viene presentato alla stampa internazionale come militante qaidista precisa subito che le cose non stanno esattamente così.

Dice di risiedere da dieci anni nel Regno Unito, dove avrebbe effettivamente agito come appoggio logistico per un gruppo islamico, ma non direttamente Al Qaida:

“Non sono un membro di Al Qaida, sono un membro del Gruppo Combattente Islamico della Libia. Tutti sanno, perché è parte della storia, che il Gruppo Combattente Islamico della Libia si era associato per un periodo ad Al Qaida”

L’uomo, Abu Obah, conferma di essere stato arrestato dall’esercito libico a Zawiyah, dove avrebbe aiutato i rivoltosi. Nel Regno Unito, la moglie dice di non sapere nulla dell’asserita militanza dell’uomo, che avrebbe giustificato il viaggio in Libia con la visita ad alcuni parenti.

L’inviato di Euronews, presente alla conferenza stampa nel carcere di Tripoli, aggiunge un altro dubbio:

“Emerge una nuova domanda: come mai Al Qaida sarebbe presente in Libia essendo invece assente dalla scena in Tunisia ed Egitto”