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Il mondo di Joan Miró scultore al Museo Maillol di Parigi


Cultura

Il mondo di Joan Miró scultore al Museo Maillol di Parigi

Parigi rende omaggio a Joan Miro’. Aspettando la grande mostra al Grand Palais, il Musée Maillol presenta 99 sculture dell’artista catalano. Negli anni Cinquanta, il maestro spagnolo dà fondo alla sua passione per la scultura e per la fusione in bronzo, lavorando sulle diverse patine come fossero colori della sua tavolozza.

“ Dagli anni ’40- la sua prima opera in ceramica è del 1941 – Mirot ha creato vasi e piatti, con forme molto tradizionali. Ha certamente anche trasgredito alcune regole, come nella scultura, sostituendo ad esempio i materiali”.

Sebbene Miro’ sia un artista universalmente conosciuto per i dipinti, quest’aspetto del suo lavoro non è stato oggetto di una mostra a Parigi per quasi 40 anni. Un’occasione unica questa: il Museo ha riunito infatti un centinaio di sculture, alle quali si aggiungono ceramiche e opere su carta.

“ La forza di un artista non è solo una questione di estetica. Ogni visitatore, ogni persona che si trova di fronte un pezzo prova qualcosa, ha come la sensazione che possa interagire con l’opera, sente delle emozioni. Ciò che rende il lavoro di Miro’ senza tempo è che noi non sono mai indifferenti di fronte ai suoi lavori”.

La mostra riportata alla luce anche la tarda produzione plastica di Mirò, per lo più bronzi, fusi in pochissimi esemplari che fanno emergere l’immagine di un artista che non è più soltanto il lirico, ironico sognatore che abbiamo conosciuto delle sue astratte e splendide tele.

I materiali presentati arrivano in gran parte dalla collezione della fondazione Fondazione Marguerite e Aimé Maeght. La personale resterà aperta al pubblico fino a Luglio. Un’occasione per scoprire il lato nascosto di questo straordinario artista: Miro’.

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