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Vivere a un passo da Fukushima: la testimonianza

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Vivere a un passo da Fukushima: la testimonianza

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Incubo radiazioni dopo tsunami e terremoto. Le esplosioni ai reattori nucleari di Fukushima hanno portato a moltiplicare gli screening alla popolazione.

Graham Chave, australiano residente a Fukushima da una decina d’anni, racconta come si vive a cinquanta chilometri dalla centrale.

“La gente qui è abbastanza informata, ma la possibilità di una nube di materiale nucleare preoccupa tutti.

Di fatto, se dobbiamo uscire, dobbiamo coprire ogni parte del corpo e pregare. Non c‘è molto che la gente possa fare. Ci hanno suggerito di prendere dello iodio, che è già contenuto in abbondanza nella cucina giapponese.

Euronews: le autorità vi stanno offrendo la possibilità di lasciare la città?

Abbiamo la macchina col pieno, ce ne possiamo andare in 5 minuti. Molta gente è stata già evacuata dalla costa.

Spero sinceramente che gli esperti abbiano ragione e che se ci sarà una fusione, il materiale nucleare resterà all’interno della struttura senza perdite radioattive significative.

Abbiamo avuto una lunga serie di scosse di assestamento oggi. Una ogni due minuti circa per almeno mezz’ora e alla fine mi sembrava di avere le convulsioni”.