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Nucleare: ancora troppo caldo il nucleo a Fukushima

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Nucleare: ancora troppo caldo il nucleo a Fukushima

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Cala molto lentamente, la febbre della centrale di Fukushima: le barre di combustibile del reattore numero due si sono di nuovo trovate allo scoperto, ed è stato necessario riprendere a versare centinaia di litri d’acqua di mare e di boro, per limitare i danni. Sono tre i reattori a rischio, anche se i possenti muri di contenimento hanno retto e il pericolo non pare essere dei più gravi. Lo conferma Yukiya Amano, Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica:

“Le centrali nucleari sono state scosse, inondate, scollegate dalla rete elettrica e il personale ha subito alcune tragedie. I reattori coinvolti si sono spenti automaticamente, sono stati spenti, quindi non c‘è più il rischio di una reazione nucleare a catena. Una parte importante del nostro ruolo in questi eventi risiede nel coordinamento dell’assistenza. Il Giappone ha chiesto aiuto all’agenzia atomica internazionale, e ha richiesto l’invio di una missione di esperti”.

Anche se è ritenuta del tutto improbabile una contaminazione su larga scala, e l’agenzia atomica ha decisamente escluso che si possa trattare di una nuova Chernobyl, l’aiuto dell’AIEA sarà fondamentale per mettere in sicurezza i reattori danneggiati. Una volta risolto il problema del surriscaldamento nel reattore numero due, occorrerà smantellarlo insieme agli altri due che non potranno mai più funzionare.