ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Diplomazia ancora bloccata su un intervento in Libia

Lettura in corso:

Diplomazia ancora bloccata su un intervento in Libia

Dimensioni di testo Aa Aa

Si o no a un intervento internazionale in Libia? La domanda aleggia sulle cancellerie di mezzo mondo e costringe la titolare della diplomazia europea a un secondo viaggio in Egitto dopo le dimissioni del presidente Mubarak.

Al Cairo, Catherine Ashton ha auspicato una collaborazione tra Unione europea e Lega araba, incontrandone il segretario generale Amr Moussa, che già sabato scorso si era espresso a favore dell’imposizione di una no fly zone sui cieli libici.

Il tema è stato affrontato nuovamente, anche se una soluzione non sembra dietro l’angolo. Per un intervento militare internazionale è infatti necessario un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, senza il quale la Nato ha già precisato che non muoverà un passo.

Una posizione, quella dell’Allenza atlantica, che riflette anche le preoccupazioni di un paese come la Turchia: un paese a maggioranza musulmano come la Libia e che con Tripoli ha importanti legami diplomatici ed economici.

A margine di una conferenza a Istanbul, il premier truco Erdogan ha detto di ritenere estremamente controproducente un intervento armato in Libia, o in un qualunque altro paese della regione, perché potrebbe creare risultati disastrosi. Un riferimento, nemmeno tanto sfumato, all’Iraq e all’Afghanistan.

La crisi libica è anche al centro dei lavori dei ministri degli esteri del G8, che si aprono in serata a Parigi.