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Giappone, l'incognita delle radiazioni

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Giappone, l'incognita delle radiazioni

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Non è psicosi, ma si fa strada nella provincia di Fukushima l’ansia nucleare. Punti mobili per lo screening sono stati allestiti per i rilievi anche sulle persone.
 
Il premier nipponico, Naoto Kan, mostrandosi in tenuta militare, oggi ha parlato in diretta tv, quando in Giappone erano le 8 di sera.
 
“Questa è per il Giappone – ha detto – la crisi piu’ dura e difficile dai tempi della seconda guerra mondiale. Nutro fiducia nel popolo giapponese e nella sua capacità di restare unito per affrontare la difficoltà”.
 
A preoccupare è, già da ieri, la centrale Fukushima Daichi: ora è problematica la situazione dei reattori 2 e 3; mentre sabato, nell’involucro esterno del reattore numero 1, si era verificata  un’esplosione, con una fuga radioattiva ancora difficilmente quantificabile.
 
E problemi sono segnalati anche alla centrale di Onagawa, dove la radioattività ha superato la soglia normale.
 
Come per il menzionato reattore 1 di Fukushima Daichi, i sistemi di raffreddamento degli altri due reattori di quella centrale sono avariati e si teme che l’eccessivo calore possa provocare anche in questo caso un’esplosione, con nuove fuoriuscite di materiale nucleare.