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Giappone, elettricità razionata. La gente a caccia di provviste


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Giappone, elettricità razionata. La gente a caccia di provviste

La settimana che sta per cominciare, nella sua quotidianità, sembra per i Giapponesi irrimediabilmente segnata dal sisma. Il premier Naoto Kan, vestendo la tenuta dei soccorritori militari, domenica sera ha parlato alla nazione.

“Questa è per il Giappone – ha detto – la crisi piu’ dura e difficile dai tempi della seconda guerra mondiale. Nutro fiducia nel popolo giapponese e nella sua capacità di restare unito per affrontare la difficoltà”.

“Potrebbe venire a mancare l’elettricità in una vasta area del paese. Un improvviso black-out avrebbe effetti devastanti per la gente e per le industrie: dobbiamo evitarlo. Quindi ho chiesto alla compagnia elettrica di Tokyo di razionare il servizio nell’area della capitale”.

La gente, in vista di periodi difficili, ha fatto scorta di provviste di ogni tipo. A Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi, si fa la fila fuori dai negozi. “Non so se ci sarà o meno l’elettricità”, dice una ragazza. “Cosi’ ora ci procuriamo delle candele”.

In altre zone costiere, come nella città di Koriyama (nella prefettura di Fukushima), il problema è l’acqua: “Da noi – dice un uomo – l’acqua è stata staccata, ma qui vicino hanno una sorgente naturale. Prendiamo l’acqua e la mettiamo nel nostro depuratore, poi la usiamo in vari modi”.

E il problema delle scorte copre tutti i consumi di prima necessità. Lo stato delle strade e dei trasporti ha alterato completamente la circolazione delle merci. I supermercati, specie nelle zone costiere del nord-est, sono stati letteralmente presi d’assalto: la gente è spaventata, ha fatto incetta soprattutto di cibo.

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