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10 mila dispersi nella cittadina di Minamisanriku

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10 mila dispersi nella cittadina di Minamisanriku

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L’onda assassina che si è abbattuta su Minamisanriku ha distrutto ogni ostacolo con la sua sua forza dirompente. Case, ponti, auto e camion rotolano tra le onde come fuscelli. Un autobus che marciava in senso contrario all’onda sul fianco di una collina è riuscito miracolosamente a evitare lo tsunami.

Minamisanriku era una cittadina portuale di 17 000 mila abitanti. Oggi è l’epicentro del disastro e la città che sembra pagherà il tributo piu’ alto in vite umane: 10 mila dei 17 mila abitanti risultano dispersi. Inghiottiti dallo tsunami, seppelliti sotto il fango di quella che oggi appare una immensa discarica a cielo aperto.

Minamisanriku nella provincia di Miyagi dista, o meglio distava, 500 chilometri da Tokyo.

In questo paesaggio lunare si aggirano le squadre di soccorritori sotto choc per lo spettacolo che si presenta loro davanti. C‘è qualche sopravvissuto. Gente che quando lo tsunamii si è abbattuto sul centro abitato si trovava ai piani piu alti e che si è rifugiata sui tetti dei pochi edifici che hanno resistito alla valanga d’acqua. L’ospedale a cinque piani è tra questi.

Dal fango e dalle carcasse di automobili ogni tanto si sentono lamenti, richiami. Si continua a cercare nella speranza di ritrovare altri sopravvissuti