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Giappone: trasporti in tilt, migliaia per strada

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Giappone: trasporti in tilt, migliaia per strada

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“Rientrate a casa”, dicono le autorità alle migliaia di persone per strada a Tokyo, a poche ore dal terremoto tra i più potenti mai registrati.

Difficile obbedire, con i trasporti azzerati e le comunicazioni difficili, persino in un paese come questo, allenato alle emergenze sismiche.

“Oggi è stato spaventoso”, racconta Jim Odajiri, “Penso che camminerò per andare a casa di un amico che abita qui vicino”.

“Se non trovo un taxi”, dice Mitsuyo Kyogoku, “non ho altra scelta che trovare un altro posto dove andare stasera”.

Ripresi alcuni voli all’aeroporto Narita, dove 13 mila passeggeri sono in attesa del loro turno. Altri 10 mila bivaccano anche allo scalo di Haneda.

“Stavamo volando quando è successo, un’ora prima del nostro arrivo” dice un viaggiatore, Lane Jenkins, “Così non sapevamo nulla fino a quando il pilota ci ha comunicato di non poter atterrare a Narita. Abbiamo avuto pochissime informazioni, nessuno sembra sapere nulla”.

Sono almeno 700 i voli cancellati, mentre nel nord resta chiuso l’aeroporto di Sendai, allagato.