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Giappone, fiato sospeso per la fuga radioattiva

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Giappone, fiato sospeso per la fuga radioattiva

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Un’esplosione e fumo bianco, con un’impennata dei livelli di radiottività. Fa paura la centrale Fukushima Daichi, la piu’ colpita dal sisma, a 250 km da Tokyo. La fuga radioattiva è stata confermata dalle autorità, che pero’ rassicurano: la situazione è sotto controllo – dicono -, non è una nuova Chernobyll, l’involucro del reattore è inatto.
 
Nell’area battuta dal sisma, si trovano quattro centrali, tutte sotto speciale sorveglianza. Le zone circostanti sono state evaquate, fino a un raggio di 20 km.
 
Il premier Naoto Kan ha sorvolato l’area della centrale piu’ danneggiata. Il pericolo, in generale, è quello della fusione: un surriscaldamento anomalo che provoca l’aumento della pressione all’interno dei reattori, con l’eventualità di fuga di elementi radioattivi.  
 
Le notizie, tra preoccupazione e cautela antipanico, sono ancora frammentarie. Difficile stabilire la reale portata delle crepe nei sistemi di sicurezza delle centrali. La comunità internazionale osserva con preoccupazione. Ci vorranno 10 giorni per mettere in completa sicurezza il reattore interessato oggi dall’esplosione.