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Libia: proseguono gli scontri a Ras Lanouf, Gheddafi minaccia l'Europa

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Libia: proseguono gli scontri a Ras Lanouf, Gheddafi minaccia l'Europa

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Le forze fedeli a Gheddafi sono entrate a Ras Lanouf, centro di una battaglia che dura da oltre una settimana.

Un portavoce dei ribelli afferma però che le truppe del Raìs si sono poi rapidamente ritirate, perché non hanno sufficienti appoggi a terra.

Resta intenso il bombardamento sulla località, il cui controllo è sempre più difficicile per i rivoltosi.

Le truppe di Gheddafi hanno preannunciato che, da Ras Lanouf, avanzeranno verso Bengasi, capoluogo della rivolta.

Gheddafi, ricomparso sulla televisione pubblica, per ora risponde all’Europa minacciando: “Se l’Europa non riconosce il ruolo attivo della Libia nella lotta contro l’immigrazione clandestina – ha tra l’altro detto – è evidente che la Libia si troverà a dover ridurre gli sforzi nella lotta al terrorismo, e modificare i rapporti con Al Qaida”

I ribelli, che da Ras Lanouf stavano avanzando verso Sirte, avevano conquistato Ben Jawad, ma ne sono stati scacciati, e l’intensità dei bombardamenti ha bloccato la loro avanzata. Resta sotto il loro controllo Misurata, 150 chilometri ad est di Tripoli, ma è considerata ormai persa Zawiyah, la località più vicina alla capitale tra quelle finora controllate dai ribelli: riconquistata ieri dalle truppe leali a Gheddafi, oggi vi si è tenuta una manifestazione di tenore opposto a quella di Bengasi, nelle immagini: qui, alcune migliaia di persone hanno chiesto una No-fly-zone e ringraziato la Francia per il suo interventismo.