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Libia: Parigi e Berlino divise dalla risposta alla crisi

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Libia: Parigi e Berlino divise dalla risposta alla crisi

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Le divisioni fra Parigi e Berlino pesano sulla ricerca di una risposta comune alla crisi libica.

Un’esigenza che il cancelliere tedesco Angela Merkel ha subito ribadito al summit straordinario del Consiglio Europeo, così replicando agli annunci con cui Parigi aveva ieri colto in contropiede anche Bruxelles.

Fermo sulle sue posizioni, Sarkozy ha oggi invitato l’Unione a riconoscere il Consiglio Nazionale Libico di Transizione e confermato la sua apertura ad azioni militari mirate.

“Inglesi e francesi – ha detto il presidente francese – sono concordi nel manifestare la loro disponibilità a interventi mirati e puramente difensivi. A condizione che le Nazioni Unite siano dello stesso avviso, che la Lega Araba accetti una simile iniziativa, e che a desiderarlo siano anche le autorità libiche, che ci auguriamo vengano riconosciute”.

Alleato della Francia anche nel pressing sulla no-fly zone, il premier britannico Cameron ha riportato inoltre l’attenzione sull’esigenza di incentivi commerciali.

“E’ arrivato il momento che l’Europa ammetta che quanto fatto finora non ha sempre funzionato. Ai paesi dell’Africa del Nord dobbiamo offrire una nuova partnership e aprire i nostri mercati”.

Invito recepito da una bozza della dichiarazione finale, che anticipa agevolazioni commerciali e all’immigrazione legale, subordinate all’impegno dimostrato dai paesi interessati.