ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Libia: Sarkozy "riconosce" la ribellione, Roma e Berlino frenano

Lettura in corso:

Libia: Sarkozy "riconosce" la ribellione, Roma e Berlino frenano

Dimensioni di testo Aa Aa

La Francia accelera, il Regno Unito la segue ma l’Europa sembra già dividersi: a Parigi il Presidente Sarkozy ha ricevuto una delegazione del Consiglio Nazionale di Transizione, la coalizione anti-Gheddafi.

Ha detto loro che la Francia li riconosce come rappresentanti legittimi del popolo libico, che Parigi chiede bombardamenti mirati sulla Libia, e secondo fonti ben informate il presidente francese avrebbe anche aggiunto che se necessario la Francia potrebbe partire anche da sola.

Posizioni, quelle francesi, che cominciano a essere molto distanti da quelle italiane:

“L’Italia non parteciperà a bombardamenti mirati in terra libica, l’Italia vuole una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che permetta, semmai, l’interdizione alle forze aeree di Gheddafi, non di andare a bombardare in casa loro”

No al bombardamento, no anche al riconoscimento: “si può riconoscere uno Stato, non un gruppo”, ha detto Frattini.

Osservazione condivisa dal governo tedesco. Londra sembra invece seguire Parigi. È una lettera franco-britannica, inviata in serata, a chiedere ai partner europei di riconoscere il Consiglio Nazionale libico e prepararsi ad aiutare i ribelli, eventualmente con una no-fly zone.